Come diventare freelance in Italia?

Come diventare freelance in Italia?

Negli ultimi anni ho visto molte persone voler diventare freelance in Italia senza sapere davvero da dove partire. Per questo voglio raccontarti il mio percorso.

Per me, diventare freelance in Italia è sempre stato un obiettivo a medio a lungo termine, ma sapevo che appena uscita dall’università non avevo né l’esperienza, né le competenze per compiere questo passo.

Quindi la prima cosa da fare era “farmi le ossa”

Così, prima di tutto, mi sono analizzata e ho cercato di capire quali fossero i miei punti deboli e quali fossero i miei punti forti.

Una volta individuati i miei punti punti deboli ho cercato di lavorare su di essi! Come? Ho cercato di essere come “una spugna” e di assorbire il più possibile da chi stava intorno a me. 

Ho cercato di “rubare” da chi era più competente di me e di migliorare, limare e approfondire le mie competenze.

Non solo informandomi e facendomi consigliare da chi aveva più esperienza di me, ma anche: osservando, ascoltando e mettendo in pratica quello che avevo imparato, anche in contesti inizialmente più piccoli, per testare il feedback, ma soprattutto sbagliando.

Ed è proprio dai risultati non eccellenti che ho imparato cosa funziona e cosa no, cosa dovevo migliorare e dove invece avevo già una buona base. 

E così ho capito una cosa molto importante: per diventare freelance in Italia e creare una realtà duratura ci vogliono prima di tutto basi solide.

Se le fondamenta di una casa non sono solide, crolla alla prima tempesta. 

E così ho fatto: ho cercato di capire da dove partire, dove mi sentivo più sicura; dove sentivo di avere “le spalle larghe”.

Mi sentivo pronta a mollare tutto e a diventare freelance in Italia? Lasciare una realtà internazionale che mi ero costruita da sola, giorno dopo giorno, con fatica e che mi è costata non solo tempo, ma anche amicizie?

Forse no, ma sentivo che era arrivato il momento giusto di diventare freelance in Italia. D’altronde quando mai ci si sente veramente pronti per compiere un passo importante?

Per cui mi sono armata di coraggio, strategia e un pizzico di pazzia e dopo oltre 12 anni in ambienti internazionali in cui mi sono occupata di: traduzione, servizio clienti, formazione di agenti per il servizio clienti, coordinamento e creazioni di contenuti per le campagne di marketing ho mollato tutto e mi sono ritrasferita in Italia.

E voi direte: perché tornare in Italia e non diventare freelance rimanendo in Austria? A questa domanda ci sarebbero tante risposte, ma posso solo dirvi che dopo una certa età le priorità cambiano e quello che a 25 anni ti sembra noioso e ripetitivo a 35 profuma di stabilità e benessere mentale.

La parte più difficile? Naturalmente lasciare una vita costruita su misura per me, distruggere tutto e ricostruire tutto da capo. Tutto ciò si può riassumere in una semplice frase: credere ancora una volta in me stessa e nelle mie capacità, come quando avevo lasciato l’Italia.

Ma questa volta l’obiettivo era il sogno di una vita: diventare freelance in Italia!

La decisione non è stata sicuramente facile e sì, Graz mi manca ogni tanto, soprattutto il mio vecchio appartamento, il mio rifugio dal mondo, ma come con le persone che non ci fanno bene, bisogna imparare a lasciare andare le situazioni che non sono più allineate ai nostri bisogni!

Inoltre, mi sono detta: Barbara, se sei sopravvissuta alla burocrazia in tedesco, puoi fare tutto!

Ma soprattutto sapevo cosa volevo: creare una realtà mia, in cui avrei potuto mettere la mia esperienza e le mie competenze, acquisite con lavoro e fatica, a disposizione di chi ne aveva bisogno. 

Per cui ho detto definitivamente addio a Graz, ho asciugato le lacrime e ho stilato un piano d’attacco!

La prima cosa da fare era sbrigare tutte le pratiche burocratiche relative al trasferimento dall’Austria e all’Italia e credetemi è stato decisamente impegnativo. 

Quasi tre mesi tra e-mail, chiamate e infinite password da inventare.

Poi volevo assolutamente migliorare le mie competenze nel Copywriting, soprattutto per avere una base di marketing che non avevo mai avuto.

Così ho mandato la mia candidatura a the Copy Gateaway di Monica Pirozzi, unica scuola in Italia per Copywriter, e sono stata accettata.

Risultato? Dopo circa 4 mesi ho preso il certificato lavorando ad un progetto reale!

Contemporaneamente sapevo che mi serviva un’immagine, un logo, un colore e una forma che raccontassero di me, così grazie all’aiuto di un professionista, mi sono fatta dare un volto e una voce che si sono tradotti in: Words with a Purpose. 

Parole che hanno uno scopo, un fine. Sinonimo di una comunicazione agile e diretta che non lascia troppo spazio ad “abbellimenti inutili” e che mi contraddistingue fuori e dentro il mondo del lavoro. 

E dulcis in fundo volevo assolutamente avere un sito mio in tre lingue: italiano, tedesco e in inglese.

Morale della favola? In 4 mesi ho gettato le basi del mio business:

  • ho assolto i miei doveri da cittadina;
  • ho collaborato per la creazione del mio branding;
  • ho preso il certificato da Copywriter lavorando a un progetto reale;
  • ho messo online un sito in tre lingue;
  • ho preparato curricula e presentazioni in tre lingue.

E ora? E ora arriva la parte più difficile: farmi conoscere e iniziare ad acquisire clienti!

E tu? Non sai da dove partire per diventare freelance in Italia? Clicca qui sotto per saperne di più!